venerdì 29 settembre 2017

Gianmarco Vigna di 25 anni è morto in uno schianto notturno, rimanendo incastrato tra le lamiere

Schianto choc nella notte, Gianmarco muore a 25 anni incastrato tra le lamiere
Morto un ragazzo di 25 anni. I vigili del fuoco di Pistoia sono intervenuti la scorsa notte, intorno alle 1, nel comune di Buggiano, in via Provinciale Lucchese, per un incidente stradale. Il conducente era rimasto incastrato tra le lamiere. I pompieri hanno estratto un passeggero da un persona per permettere l'intervento del 118. I sanitari hanno constatato il decesso dell'automobilista. Indagini in corso sulla dinamica dell'incidente. Poco prima dell'una della scorsa notte, Gianmarco Vigna, 25 anni, operaio, residente a Massa e Cozzile (Pt), è deceduto nell'incidente stradale nel quale non sono stati coinvolti altri veicoli in movimento.



Il giovane stava percorrendo via Pistoiese con direzione Montecatini Terme quando, per cause in corso di accertamento, ha perso i controllo della sua Peugeot 206, collidendo contro un autocarro Iveco regolarmente parcheggiato fuori della sede stradale.



L'urto è stato molto violento tanto che il corpo del giovane, rimasto incastrato nell'abitacolo dell'utilitaria, è stato estratto dai vigili del fuoco di Pescia accorsi sul luogo del sinistro insieme a personale del 118, militari del Norm di Montecatini e della stazione di Buggiano. La salma su disposizione della Procura è stata affidata ai familiari.

Elisa Girotto muore a 40 anni e lascia 18 anni di regali alla figlia neonata

Treviso: Elisa muore a 40 anni e lascia 18 anni di regali alla figlia

Elisa Girotto, di Spresiano, malata di tumore, ha deciso di lasciare alla sua bambina Anna un regalo per ogni Natale e ogni compleanno fino alla maggiore età

Elisa il giorno del suo matrimonio                Elisa il giorno del suo matrimonio
Elisa Girotto aveva quarant'anni e una bambina di appena un anno. Un male incurabile se l'è portata via. Ma questa mamma ha trovato il modo di restare comunque accanto alla sua bambina.
Elisa e la malattia
Elisa, originaria di Spresiano, in provincia di Treviso, ha combattuto a lungo contro il male che l'aveva colpita. Lo scorso 12 agosto aveva sposato il suo Alessio: un matrimonio celebrato in anticipo quando i due avevano capito che non restava molto tempo. E soprattutto, quando questa mamma ha capito che non avrebbe mai visto crescere la sua bambina, Anna, di appena un anno, ha deciso di trovare un modo per esserle comunque accanto.

giovedì 28 settembre 2017

anniversario FRANCESCA BURSI; in memoria

Anniversario "Quando l'amore chiama, seguitelo! Anche se ha vie sassose e ripide"

Fulvio Gallina, modello di 28 anni, è morto a causa di un tumore

DESENZANO

Addio a Fulvio, morto a 28 anni stroncato dalla malattia


Garda
Oggi, 10:59

Fulvio Gallina
È morto a 28 anni, stroncato dalla malattia. Fulvio Gallina non ce l'ha fatta lascando nello sconforto un'intera comunità oltre che i suoi familiari, papà Franco e mamma Doriana, la sorella, i nipoti, i nonni e dai tanti che gli volevano bene, come testimoniano i ricordi postati sui Social dai tanti che l’hanno conosciuto.
Il giovane, originario di Castel Goffredo, frequentava Desenzano dove era molto conosciuto, mentre a Milano si era trasferito per frequentare l’Istituto Europeo di design. Il decesso ieri all’ospedale di Montichiari.
I funerali si terranno sabato 30 alle 8.45. Si partierà dalla casa del giovane, sita in via Principe Amodeo, passando per la chiesa parrocchiale fino al cimitero locale.

Luca Cardone, meccanico di 27 anni, è morto schiantandosi in moto contro un'auto

Taggia, si schianta in moto contro un’auto, muore meccanico di 27 anni


Taggia (Imperia) - Un meccanico di 27 anni, Luca Cardone, abitante a Ospedaletti, è morto nel pomeriggio dopo essersi schiantato con la sua Honda contro una vettura Ford Ka in fase di manovra. Stando a quanto finora ricostruito, sembra che l’uomo stesse rientrando al lavoro in moto mentre un giovane alla guida della Ford stava svoltando per entrare in un’area di servizio.
Cardone ha preso in pieno la parte destra del veicolo. Lo schianto è stato violento, tanto che la moto è andata in frantumi, mentre nell’auto sono esplosi entrambi gli air-bag. Il conducente della vettura non è rimasto ferito riportando solo un forte stato di choc.
A nulla sono serviti i soccorsi da parte del personale sanitario del 118. Accertamenti sono in corso da parte della polizia stradale di Imperia per ricostruire la dinamica del sinistro.

martedì 26 settembre 2017

Alberto Silvestrin di 29 anni è morto per un arresto cardiaco, mentre usciva dalla casa di un amico

Esce da casa di un amico e muore: il suo cuore ha ceduto di schianto

Cartura, Alberto Silvestrin, 29 anni, stroncato da un arresto cardiaco. La Procura chiede accertamenti La mamma non si dà pace: «Aveva lavorato nei campi tutto il giorno, ma era forte e stava bene»

  CARTURA. Il cuore di Alberto Silvestrin, 29 anni, ha ceduto all’improvviso senza lasciargli scampo. Il giovane è morto mentre si trovava nel giardino dell’abitazione di un conoscente, dalla quale era appena uscito, la notte fra giovedì e venerdì scorso. È stato proprio l’amico, rimasto in casa, a sentire un rumore e a precipitarsi fuori. Alberto era steso a terra, immobile. I soccorritori del Suem 118, arrivati sul posto, hanno tentato di rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare.

Stando al primo rapporto medico sembra che il ventinovenne sia morto per cause naturali, per un arresto cardiocircolatorio. Un decesso improvviso dunque, in apparenza senza alcuna spiegazione plausibile. Ma proprio per questo, sentiti i carabinieri, la Procura ha ritenuto opportuno procedere con ulteriori accertamenti medico legali. Oggi il magistrato dovrebbe dare l’incarico per l’autopsia, cercando così di capire come possa essere morto all’improvviso un giovane di 29 anni. I funerali pertanto non sono ancora stati fissati.

Dolore e sconcerto in famiglia e fra gli amici, che ancora non sanno capacitarsi di quanto successo. «Alberto stava bene, aveva lavorato fino alle 20.30 nei nostri campi», racconta la mamma Marina, «e dopo cena era andato a casa di questa persona che abita poco lontano da qui. Dopo l’una era uscito e mentre ancora si trovava in giardino è finito a terra. L’amico è uscito subito e lo ha trovato privo di sensi. Non so cosa possa essergli successo, era sereno e non aveva avuto nessun problema di salute. Stava bene, come sempre. Era un ragazzo alto oltre un metro e ottanta, forte, abituato a lavorare. Aveva il vizio del fumo, quello sì, ma come tanti altri giovani purtroppo. Anche il papà, mio marito Bruno, è morto giovane, ad appena 39 anni, per un aneurisma cerebrale. Così, 24 anni dopo sono costretta a vivere di nuovo una grande tragedia e a provare un dolore indescrivibile. Ho perso un figlio buono e generoso non riesco ancora a capacitarmi. Aveva anche lui i suoi difetti, come tutti, ma era un grande lavoratore, sempre pronto a darsi da fare. Ed è così che voglio che sia ricordato». Dopo essersi diplomato all’istituto Duca degli Abruzzi a Padova per un periodo Alberto aveva lavorato in una azienda di lavorazioni metalliche di Due Carrare. Poi, anche a causa della crisi, era rimasto a casa e si era dedicato al lavoro dei terreni agricoli di famiglia e in qualche altro terreno nei dintorni come terzista. Tanti i messaggi commossi degli amici. Una di loro, Barbara, lo aveva sentito meno di un’ora prima del decesso: «Eravamo grandi amici», racconta, «e ci eravamo telefonati intorno a mezzanotte e mezza. Lo avevo sentito tranquillo, niente lasciava pensare che stesse male. Ha lasciato un grande vuoto, non ho parole, solamente lacrime». «Non posso e non voglio credere che una persona fantastica come te con una bontà unica se ne sia andata!», scrive sulla pagina Facebook un’altra amica. «Porterò per sempre il tuo ricordo con me nel mio cuore. È un giorno quando ci ritroveremo finalmente berremo quel famoso spritz che abbiamo sempre rimandato».

anniversario DANIELA TAFFELLI; sempre nel cuore

Anniversario † 26-9-1981  26-9-2017 DANIELA TAFFELLI Sei sempre nel cuore dei Tuoi cari.

Difende la sorellina da uno stupratore: Dante di 8 anni viene ucciso a martellate

Difende la sorellina da uno stupratore: Dante, 8 anni, viene ucciso a martellate
Muore cercando di proteggere la sorellina. Il gesto eroico del piccolo Dante Daniels, bimbo di 8 anni di Sacramento, ha commosso il mondo intero. Il bambino è riuscito a salvare la sua sorellina di 7 anni da un uomo che voleva stuprarla, infastidito dal gesto il malvivente però si è scagliato contro il piccolo uccidendolo a martellate. «Voleva solo proteggere la sorellina», ha raccontato la nonna a Metro, «ma è stato picchiato brutalmente». Il 23enne  Deandre Chaney Jr, ex fidanzato della madre dei bambini, è finito in carcere, ma purtroppo la famiglia resterà per sempre segnata dalla tragedia.

Secondo la ricostruzione dei fatti il 23enne sarebbe entrato in casa, scagliandosi contro i figli e la sua ex con un martello e un coltello. Vedendo che stava per fare del male alla sorellina il piccolo Dante si è scagliato su di lui ed è stato pestato a morte. Picchiate anche la donna e la bimba che però sono riuscite a sopravvivere, Dante invece è morto dopo 6 giorni di agonia in ospedale.

Il piccolo è stato generoso fino alla fine: «Dante ha dato il suo cuore a un bimbo di 4 anni della California, vivrà grazie a mio nipote», ha concluso la donna. L'omicida adesso rischia fino a 23 anni di carcere.

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lunedì 25 settembre 2017

I anniversario ALEX CECCARDI; oggi 25 sett, la santa messa di suffragio

ANNIVERSARIO oggi ricorre il 1° anniversario della scomparsa di ALEX CECCARDI "Bomber Cecca" Una Santa Messa in suffragio sarà celebrata Lunedì 25 Settembre, alle ore 20.00, nella chiesa parrocchiale di Roncolo di Quattro Castella.

anniversario COSETTA GHIDONI; sempre nel cuore

17° ANNIVERSARIO COSETTA GHIDONI in MANZINI Sempre nel cuore.

anniversario PAOLA FURLANO; in ricordo, una santa messa mercoledì 27 sett

ANNIVERSARIO † 25 - 9 - 2014  25 - 9 - 2017 PAOLA FURLANO Hai dovuto andare via, ma il tuo spirito è sempre con noi.
Mamma e sorella.
Sarai ricordata con una Santa Messa mercoledì 27 settembre, alle ore 18.30, nella Chiesa di Colloredo di Prato.

Scontro in galleria sulla A16: Salvatore Autorino muore a 21 anni


Scontro in galleria sulla A16, Salvatore muore a 21 anni
  Si chiamava Salvatore Autorino il ragazzo morto in un incidente avvenuto intorno alle 13,30 sull’autostrada A16. Nato a San Giuseppe Vesuviano, era residente a Terzigno. Diplomato all’istituto alberghiero “De’ Medici” di Ottaviano, aveva 21 anni e lavorava col padre, venditore ambulante. Salvatore e i genitori tornavano proprio da un mercato rionale, a Benevento. La tragedia si è consumata sulla A16 Napoli-Canosa, all'altezza del km 63 all'interno della galleria Sant'Elena. Nell'incidente sono rimasti coinvolti un mezzo pesante ed un furgone.


Schianto tra auto e camion: muore Cristopher Nicolucci di 26 anni

Schianto tra auto e camion: muore Cristopher, barman 26enne. Il dolore su Facebook
Un commerciante di 26 anni, Christopher Micolucci, è morto nella notte per le gravissime ferite riportate in un incidente stradale avvenuto poco dopo le 3 lungo la statale 150 Montorio-Roseto (Teramo), nei pressi di Pagliare di Morro d'Oro.Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Giulianova, il giovane era alla guida della sua Fiat Panda che, per cause in corso di accertamento, nei pressi di una rotatoria, è finita contro un camion che procedeva in senso opposto. I soccorsi portati dal personale del 118 sono stati purtroppo vani perché Micolucci è morto sul colpo.
 
Il 26enne era molto noto a Castelnuovo Vomano (Teramo) dove gestiva un frequentato bar nel centro della piccola frazione di Castellalto. Decine i messaggi sul suo profilo Facebook di amici e conoscenti in lutto per la tragedia.

domenica 24 settembre 2017

Terracina, caccia si schianta in mare allo show delle Frecce: pilota Gabriele Orlandi morto, la compagna colta da malore

Un caccia militare è precipitato in mare a Terracina, poco prima dello show delle Frecce Tricolori, intorno alle 17. Il pilota, il capitano Gabriele Orlandi, 36 anni, è morto nel violentissimo impatto le cui immagini sono subito rimbalzate su Twitter. Le persone raccolte sul lungomare della località balneare in provincia di Latina erano migliaia, tra di loro anche i genitori e la compagna della vittima. La donna dopo l'incidente è stata portata via dal 118 per un malore.
 

LA VITTIMA
Orlandi, al comando di un Eurofighter Typhoon del Reparto Sperimentale di Volo, era impegnato in una esibizione. In uno dei molti video girati dagli spettatori si vede chiaramente il caccia compiere varie evoluzioni e "giri della morte" prima di schiantarsi in acqua. Il pilota non è riuscito ad "eiettarsi", ovvero saltare fuori dal velivolo mettendosi in salvo con il paracadute prima dell'impatto. La fidanzata, dopo aver assistito all'incidente, è stata colta da un malore e soccorsa dal 118. Secondo quanto si è appreso, il velivolo era il penultimo a esibirsi prima della chiusura dell'Air Show di Terracina con le Frecce Tricolori. Sul posto sono presenti due squadre e un elicottero dei Vigili del fuoco.

«Cieli blu!». È il commiato dei piloti e dei commilitoni dell'Aeronautica militare che sui social network salutano Gabriele Orlandi. «R.I.P.», riposa in pace é l'altra espressione ricorrente nei gruppi su Facebook di sottufficiali dell'Arma aerea, tra espressioni di dolore e di sgomento. «È un lavoro pericoloso», scrive qualcuno.

Sono «ancora sconosciute» le cause dell'incidente, sottolinea l'Aeronautica militare. Il caccia era «nella fase finale del suo programma di volo». L'Aeronautica ha «attivato le procedure per accertare le cause», sottolinea la Forza armata, aggiungendo che «le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente dopo l'impatto grazie ai mezzi presenti sul posto». Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano «si uniscono al capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Enzo Vecciarelli nell'esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota».

I TESTIMONI
«È caduto proprio davanti ai miei occhi, volava molto basso durante l'esibizione. È come se avesse sbagliato manovra quasi a pelo d'acqua. Non si è ripreso ed è finito a picco in mare. Abbiamo visto il tonfo e i pezzi del caccia volare in aria. Non ho visto il pilota lanciarsi», ha raccontato il fotoreport reatino, Gianluca Vannicelli.  Gianluca Pernisco, che si trovava sul lungomare parla di «una scena agghiacciante, il caccia dopo aver eseguito diversi esercizi é uscito da un giro della morte ed é caduto in acqua di pancia, a poche centinaia di metri dalla spiaggia dove eravamo in tantissimi per vederli. Abbiamo avuto paura».

Nicola Alcaro di 16 anni è morto dopo l'impatto della sua minicar con un suv

Frontale ad Anzano: morto il 16enne alla guida della minicar

Non ce l'ha fatta il giovane alla guida della minicar coinvolto in un frontale ad Anzano ieri sera. Si è spento in ospedale.


Non ce l’ha fatta il giovane coinvolto nel frontale ad Anzano di ieri sera. Troppo gravi le ferite riportate. Malgrado la corsa dei soccorsi e i tentativi di salvarlo in ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia.

Frontale ad Anzano: non ce l’ha fatta il giovane coinvolto

Il giovane alla guida della minicar, Nicola Alcaro, 16 anni di Inverigo,non ce l’ha fatta. E’ morto in ospedale dopo l’incidente di ieri sera. Non è sopravvissuto all’incidente sulla ss342 di ieri sera alle 21. La sua minicar e un suv, con alla guida un 45enne, sono rimaste coinvolte in uno spaventoso frontale.

Alberto Nodari di 16 anni è morto sbalzando con la moto sull'asfalto

Castelcovati piange Alberto Nodari, morto in moto a soli 16 anni

Il giovane non ce l'ha fatta: è morto in seguito alle ferite riportate in una butta caduta mentre tornava da Chiari in sella alla sua moto Ktm
E' intervenuto l'elisoccorso
Aveva solo 16 anni. E le lacrime di un paese intero, Castelcovati, cadono copiose come la pioggia arrivata questa mattina in diversi comuni bresciani. Alberto Nodari non ce l’ha fatta: è morto in seguito alle ferite riportate in una butta caduta mentre tornava da Chiari in sella alla sua moto Ktm.
Arrivava dalla campagna, da via Tagliata, e viaggiava verso Castelcovati. Lungo il rettilineo il giovane ha perso il controllo del mezzo: la moto da cross è finita contro una Passat parcheggiava sulla via, il 16enne è stato sbalzato diversi metri più in là.
Ancora da accertare le cause dell’incidente: una distrazione, un animale selvatico comparso all’improvviso o altro. A indagare sono i carabinieri di Chiari e la Polizia locale di Castelcovati, ma sembra non siano coinvolte altre persone. E poco cambia. A piangere Alberto sono i familiari, i tanti amici, gli studenti dell’Itis di Palazzolo.

Andrea Attanasio di 26 anni è morto nell'auto che si è ribaltata: arrestato il conducente per ubriachezza

Incidente mortale in Puglia. Morto un giovane di 26 anni

E’ morto in un incidente stradale Andrea Attanasio, 26 anni di Carosino. Questa mattina, verso le 4.30, sulla statale  che collega Taranto a San Giorgio Ionico, nei pressi del ristorante “Tenuta Montefusco”, Andrea viaggiava a bordo di una Renault Megan, con altre due persone quando, secondo una prima ricostruzione, un mezzo agricolo avrebbe tagliato la strada all’auto, in curva.Il giovane per evitare lo scontro frontale ha dovuto sterzare, ma ha perso il controllo dell’auto uscendo fuori strada ribaltandosi. Il giovane è morto sul colpo mentre le due persone che erano con lui sono rimaste ferite e trasportate all’Ospedale SS. Annunziata. Sul posto la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco  e gli operatori del 118 .

Auto contro un albero nella notte: muore Giada Russo di 21 anni

Porsche contro un albero, morta una ragazza di 21 anni. Alla guida una 19enne 
Una Porsche è finita contro un albero, la notte scorsa, sull'Aurelia a San Vincenzo (Livorno) e la passeggera, una giovane donna di 21 anni, Giada Russo, residente a Rosignano Solvay, è deceduta mentre un'altra ragazza di 19 anni, la conducente, che era a bordo insieme a lei è stata ricoverata all'ospedale di Cecina per un politrauma.L'incidente è accaduto dopo la mezzanotte sulla Variante Aurelia all'uscita di San Vincenzo Nord. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, insieme a due ambulanze della Croce rossa. Secondo una ricostruzione la Porsche, uscendo di strada, è andata ad urtare violentemente un albero a bordo della carreggiata. La vittima nell'impatto è stata sbalzata fuori dal mezzo ed è morta subito.L'incidente è accaduto dopo la mezzanotte sulla Variante Aurelia all'uscita di San Vincenzo Nord. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, insieme a due ambulanze della Croce rossa. Secondo una ricostruzione la Porsche, uscendo di strada, è andata ad urtare violentemente un albero a bordo della carreggiata. La vittima nell'impatto è stata sbalzata fuori dal mezzo ed è morta subito.

La conducente, ferita ma non in pericolo di vita, è stata estratta dal veicolo dal personale dei vigili del fuoco di Cecina ed affidata al 118.

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sabato 23 settembre 2017

anniversario ALESSIA SPIRLANDELLI; ciao

Anniversario ALESSIA SPIRLANDELLI Ciao, semplicemente ciao.
Mamma, papà, MIRKA.

anniversario ELENA PECORARI; sempre con noi

Anniversario † 23-9-1991  23-9-2017 ELENA PECORARI Sei e sarai sempre con noi.

Marco Mancini di 27 anni è morto nella notte, dopo lo schianto contro un platano

Schianto in auto contro un platano, Marco muore nella notte a 27 anni   
Incidente mortale nella notte ad Aprilia, sulla provinciale Velletri-Nettuno. A perdere la vita il giovane Marco Mancini 27enne di Anzio. Lo schianto si è verificato sul tratto di via dei Cinque Archi poco dopo mezzanotte. Il giovane, a bordo della sua Peugeot, per motivi ancora tutti da chiarire ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro un albero.

 
Il decesso è stato immediato, sul posto è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco per estrarre il corpo dalle lamiere. Immediati i soccorsi medici con l’arrivo di due ambulanze, ma non c’era più nulla da fare. Ad effettuare i rilievi e chiudere la strada al traffico sono stati i Carabinieri di Aprilia, che stanno ricostruendo l'esatta dinamica del tragico schianto contro uno dei grossi alberi a lato della carreggiata. Inevitabile lo strazio di parenti e amici alla notizia del drammatico incidente. Il cordoglio sul profilo Facebook del giovane con tanti messaggi strazianti di addio. Gli amici. «Non ci voglio credere… Eri un macello, ma un macello con un cuore immenso», scrive un’amica. Un altro amico scrive ; «Senza parole ed incredulo ma con tanta amarezza e tristezza ti dico addio Marco Mancini ti ricorderò sempre col tuo splendido sorriso e la tua gioia di vivere lasci un gran vuoto in tantissime persone che ti amano, un abbraccio di cordoglio e sentite condoglianze ai famigliari e le persone più strette».

venerdì 22 settembre 2017

Ci ha lasciati ELENA TORMEN di anni 21; le esequie avranno luogo sabato 23 sett

Dopo aver tenacemente combattuto
per tutta la sua breve vita,

ci ha serenamente lasciati
Elena Tormen di anni 21 Ne danno il triste annuncio
il papà Arrigo, la mamma Annalisa, il fratello Paolo,
la nonna Adelina, gli zii, le zie, i cugini ed i parenti tutti.
Le esequie avranno luogo sabato 23 settembre alle ore 14.45 nella Chiesa Arcipretale di Castion. Eventuali offerte saranno devolute all'Associazione
" un cuore un mondo Padova " onlus per la ricerca
e la cura delle cardiopatie congenite.

La famiglia porge un sentito ringraziamento al dottor Giorgio Svaluto Moreolo
grande uomo prima che grande medico ed alle tante persone
che con diversi ruoli hanno accompagnato Elena nella sua vita.

anniversario LUCA CAGOSSI; sabato 23 sett, una santa messa

ANNIVERSARIO † 22-9-2006  22-9-2017 LUCA CAGOSSI Ogni giorno, e sempre, con noi. Con amore
MAMMA e PAPA'. Una S. Messa sarà celebrata Sabato 23 Settembre alle ore 18.30 presso la Chiesa di S. Anselmo (Buco del Signore)

Nicolina, dalla mamma in lacrime accuse ai nonni:

Proseguono le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Foggia tese a ricostruire il modo in cui Antonio Di Paola, con precedenti, si sia procurato la pistola semiautomatica calibro 22 con la quale l'altro ieri a Ischitella ha sparato alla 15enne Nicolina, morta ieri mattina in ospedale e che poco dopo ha utilizzato per uccidersi nelle campagne di contrada 'Callone'.

 
 


La vittima era la figlia più grande della sua ex compagna. Gli inquirenti ritengono che Di Paola si sia procurato la pistola poco prima dell'omicidio. Le perquisizioni che erano state fatte a suo carico in precedenza si erano concluse senza trovare armi. Intanto si svolgerà nel pomeriggio, nell'istituto di medicina legale degli Ospedali Riuniti di Foggia, l'autopsia sul corpo della ragazza, subito dopo il conferimento dell'incarico da parte del pm. ​

LA MAMMA: "SAPEVO DELLA PISTOLA. LE COMPRERÒ IL VESTITO PIÙ BELLO" «Sapevo che aveva una pistola e l'ho anche detto ai carabinieri quando ho presentato le denunce perché mi minacciava: ho ancora i messaggi conservati sul telefono. Era un violento, sapevo che c'era pericolo per i miei figli». Lo ha detto all'ANSA Donatella Rago, mamma di Nicolina Pacini, la 15enne di Ischitella che ieri è morta dopo che l'ex compagno di sua madre le aveva sparato un colpo di pistola al volto. «Andrò a Foggia e comprerò a mia figlia il vestito più bello che c'è, perché me l'hanno lasciata nuda, non mi hanno fatto neppure trovare i suoi vestiti». Rago, tra le lacrime, punta il dito contro i nonni della piccola, i suoi genitori, ai quali era stata affidata e con i quali i rapporti si erano deteriorati. Li accusa, tra l'altro, di non aver fatto vedere neppure al papà di Nicolina, ieri a Ischitella, l'altro figlio più piccolo. «Sapevano saremmo arrivati e se ne sono andati - dice Rago - con l'unico figlio che gli rimane».

"DOV'ERANO MENTRE LEI MORIVA? DENUNCIO TUTTI" «Dov'erano i nonni mentre mia figlia moriva? Ora denuncerò tutti, perderanno l'affido». Nicolina, e l'altro fratello più piccolo, erano stati affidati ai nonni materni, mentre la madre si era trasferita in Toscana. «Avevo chiesto ai miei figli di venire con me a Viareggio dove mi sono trasferita per lavoro, per dare loro un futuro migliore - spiega la donna all'ANSA - ma non hanno voluto seguirmi perché qui avevano la scuola e le loro amicizie. Avevano detto che non sarebbe successo nulla».

Qualche giorno prima dell'omicidio, Donatella dichiara di aver avvisato i suoi genitori, invitandoli a stare attenti. «Qualcuno - racconta Donatella - mi ha telefonato per dirmi che il 'bastardò (il suo ex compagno, ndr) era stato visto nei dintorni di casa mia», ma «mio padre mi ha detto che era al bar con gli amici». E poi, aggiunge Donatella, «ha chiamato il padre di Nicolina dicendogli di non farmi telefonare più».

«Volevo che i miei figli fossero trasferiti altrove, fuori dal paese. Ma l'assistente sociale mi diceva sempre che non c'era posto più sicuro di casa dei nonni: si è visto com'è andata a finire». La donna riferisce che tempo fa aveva avvertito Nicolina di stare attenta perché il suo ex le aveva telefonato dicendo di averla vista in giro con la zia. «Lasci tua figlia in mano agli altri?», le aveva chiesto. Rago spiega che alla sua richieste di guardarsi le spalle, Nicolina aveva risposto: «'Mamma, ma allora non posso più uscire?'». «Io - conclude Donatella piangendo - l'avevo pregata di non uscire mai da sola».

«Nicolina era stata già minacciata ad agosto dell'anno scorso dal mio ex compagno che le ha puntato un coltello alla pancia». Donatella ricorda che non lasciava «mai Nicolina da sola con lui» ma quel giorno «ero a fare un colloquio di lavoro» e «Nicolina volle tornare a casa sua per riprendersi delle foto di lei e di suo fratello. Appena entrò - ricorda Donatella - trovò tutte le foto per terra e si arrabbiò molto: fu allora - conclude - che mia figlia fu minacciata».       

giovedì 21 settembre 2017

Nicolina Pacini, la ragazzina di 15 anni aggredita dall'ex compagno della madre, è morta stamattina alle 7.00 in ospedale; il killer si è suicidato

Nicolina è morta a 15 anni, suicida l'ex compagno della madre. "Le sue denunce inascoltate"    
                                                                                È morta verso le 7 di questa mattina Nicolina Pacini, la ragazzina di 15 anni ferita ieri al volto da un colpo di pistola esploso da distanza ravvicinata a Ischitella, in provincia di Foggia, dall'ex compagno della madre. La giovane era ricoverata agli Ospedali Riuniti del capoluogo dauno. Le sue condizioni erano disperate. La 15enne era stata sottoposta a un intervento chirurgico durante il quale le era stato estratto il proiettile dalla testa. Il suo aggressore, Antonio Di Paola, 36 anni, pregiudicato, dopo averla colpita ieri mattina mentre la vittima andava a scuola, si è suicidato con la stessa arma utilizzata la mattina. Il suo corpo è stato trovato in campagna nel tardo pomeriggio. «Spero che ti ammazzi bastardo lurido.              Te la prendi con una ragazza di soli 15 anni, sei un rifiuto umano», ha scritto su Facebook la madre, che è stata raggiunta dalla terribile notizia mentre si trovava in Toscana dove si è trasferita per lavoro. Ora è accanto alla figlia, in ospedale, a Foggia. Ma non si dà pace: «io lo sapevo che sarebbe successo», ripete.
La ragazzina, buona, bella, solare, - come la descrivano in paese - è vittima innocente di un rancore violento che divorava nell'anima l'uomo che la madre aveva deciso di lasciare dopo averlo denunciato.I due figli della donna, la ragazzina e suo fratello, a causa dei disagi famigliari, erano stati affidati dai servizi sociali ai nonni materni, brava gente. «Il nonno - raccontano in paese - ha sempre lavorato nelle sue terre, ha coltivato le olive, i nonni si sono presi cura dei ragazzi con amore». «I miei figli erano in affidamento ai miei genitori - ha scritto la madre su Facebook - ed io avevo avvertito che sarebbe successo qualcosa, nessuno mi ha dato retta. Io non c'ero, ma i miei che li avevano in affido dov'erano? Non doveva prendere il pullman visto che c'erano delle denunce in corso, ma dovevano accompagnarla loro a scuola», si sfoga la donna che effettivamente aveva presentato recentemente due denunce nei confronti del suo ex, l'ultima un paio di settimane fa proprio a causa delle minacce subite dall'uomo.

E sempre su Fb solo pochi giorni fa la donna, riferendosi alla relazione con il suo ex, aveva scritto: «È già passato un mese che ho trovato il coraggio, la forza di uscire da una prigione». Ma l'incubo non era finito: erano iniziate le minacce e la donna si sentiva in pericolo e aveva paura per i propri figli tanto da chiedere all'assistente sociale di portarli in un altro posto. «

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mercoledì 20 settembre 2017

Oggi l'ultimo addio ad Adriano Mattiussi morto a 44 anni per un improvviso malore


Grande commozione, oggi l’addio ad Adriano Mattiussi

CASARSA. Grande commozione a San Giovanni di Casarsa per la scomparsa improvvisa di Adriano Mattiussi, morto venerdì sera nella sua casa a causa di un malore ad appena 44 anni. Cordoglio anche alla...


CASARSA. Grande commozione a San Giovanni di Casarsa per la scomparsa improvvisa di Adriano Mattiussi, morto venerdì sera nella sua casa a causa di un malore ad appena 44 anni. Cordoglio anche alla Electrolux di Porcia dove l’uomo lavorava.

Sono stati in tanti quelli che in queste ore si sono stretti alla moglie Floriana e al figlio Andrea, alla mamma Vilma e al fratello Antonello.

Una morte improvvisa arrivata al termine di una giornata come molte altre. Adriano Mattiussi lavorava ormai da molti anni allo stabilimento di Porcia dell’Electrolux come custode, azienda dove è impiegata anche la moglie.

Venerdì sera il malore lo ha colpito improvvisamente nella sua abitazione e a niente sono servite le cure prestate dai sanitari del 118 arrivati dall’ospedale di San Vito.

Il quantaquattrenne ha sempre vissuto a San Giovanni. Aveva perso il padre da piccolo ed era figlio di Vilma, la storica bidella delle scuole elementari della frazione di Casarsa, che è stata un punto di riferimento per generazioni di bambini sangiovannesi. Una donna molto impegnata oggi nel volontariato e nelle molteplici iniziative che si svolgono nella comunità casarsese. Anche il figlio Adriano era impegnato nel volontariato, come il fratello Antonello.

Una notizia che ha colpito anche l’Electrolux come testimoniato ieri dalla pagina Facebook del gruppo di lavoratori in cui veniva ricordata la sua disponibilità e capacità.

Ieri sera nella chiesa di San Giovanni di Casarsa la comunità si è stretta alla famiglia per la recita del rosario in sua memoria. Oggi alle 15.30 saranno celebrati i funerali nella stessa chiesa dove la salma di Adriano Mattiussi arriverà dalla Casa Funeraria Eredi Querin di San Vito che sarà aperta oggi dalle 8.30 in poi per chi volesse dargli un ultimo saluto.

martedì 19 settembre 2017

Ricorrenza RICCARDO FRANZONI. Buon Compleanno; la tua grande famiglia

Ricorrenza † 19-9-1969  19-9-2017 RICCARDO FRANZONI Buon Compleanno Adorato Bene.
La tua mamma, la tua grande famiglia e gli amici.

Ringraziamento per tutti coloro che hanno onorato la memoria di ELIA FIABANE, scomparso tragicamente ad anni 21

RINGRAZIAMENTO Giorgia, Alberto e Claudia
nell'impossibilità di farlo personalmente,
Ringraziano commossi per il calore e profondo affetto dimostrato in questo doloroso momento, parenti, Amici, Colleghi e tutti coloro che hanno onorato la memoria di ELIA ed in vari modi ci sono stati vicino.

Gloria pompili di 23 anni fu costretta a prostituirsi e uccisa di botte in strada: due arresti

Latina, costretta a prostituirsi e uccisa di botte in strada: arrestati gli assassini di Gloria      
Due arresti per la morte della ragazza di 23 anni, spirata in una piazzola della strada 156 " Dei monti Lepini " in territorio di Prossedi a fine agosto.  Gloria Pompili, la ragazza ciociara morta dopo aver accusato difficoltà respiratorie, era stata massacrata di botte. Dopo la conferma arrivata dall’autopsia, la ragazza infatti aveva numerose ecchimosi sul corpo, sono scattate le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Latina coordinate dalla Procura pontina che hanno portato all'arresto di due persone. I particolari dell'operazione verranno resi noti in mattinata a Latina.

lunedì 18 settembre 2017

Lacrime per l'addio a Riccardo Roversi di 13 anni, investito da un'auto, mentre era in sella alla bicicletta

Palloncini bianchi e lacrime per l'addio a Ricky

A Gonzaga, in provincia di Mantova, si è svolto il funerale del 13enne di Reggiolo morto in bicicletta.

GONZAGA (Mantova). Palloncini, fiori bianchi e la sua canzone preferita che ha ascoltato per chissà quante volte tutta estate: “Yo contigo tu conmigo” di Morat e Alvaro Soler. È così che è stato dato l’addio, ieri pomeriggio, in forma civile, a Riccardo Roversi, 13 anni, detto “Rondo” ma per gli amici e compagni di classe “Ricky”, il ragazzino residente con la famiglia a Reggiolo deceduto nel tragico incidente di giovedì sulla provinciale per Moglia.

In tanti si sono trovati davanti alla camera ardente della Fondazioneo ospedale civile di via Barberi a Gonzaga. Papà Denis, ogni tanto, usciva per abbracciare gli amici e scambiare qualche parola, per farsi forza, abbozzare un sorriso per cercare di togliersi dalla mente che il suo Riccardo non c’è più, che quello che sta vivendo non può essere vero.

Il suo viso è tirato, una maschera di dolore, segnato da notti insonni e tante lacrime. E quando ha visto i compagni di classe di Alessandro, 9 anni, fratellino di Riccardo, che stringevano in pugno decine di palloncini bianchi e uno a forma di stella di colore rosso con la scritta “Ciao Ricky”, è andato a parlare con loro e ad abbracciarli con affetto.

Giulia Di Gennaro di 28 anni perde il controllo e si schianta contro un palo: cordoglio a Civitavecchia


Roma, auto perde il controllo e si schianta contro un palo: muore giovane di 28 anni


Incidente mortale a piazzale dell'Industria, all'Eur: una ragazza di 28 anni, Giulia Di Gennaro, è morta con la sua auto. E' successo all'alba, intorno alle 6. Per cause ancora da accertare la ragazza ha perso il controllo del mezzo e si è andata a schiantare contro un palo portavessilli. I genitori, residenti a Civitavecchia, stanno arrivando a Roma per il riconoscimento del copro. Sul posto i vigili del X gruppo. Giulia, è la figlia del consigliere del Pd a Civitavecchia e primario di cardiologia all'Ospedale San Paolo, Marco Di Gennaro. Tanti i messaggi sui social: «Una tragedia immensa»; «ora ci proteggerai da lassù». 

La volante finisce fuori strada: muoiono i due poliziotti, Nicoletta Missiroli di 52 anni e Pietro Pezzi di 29 anni


Ravenna, la volante finisce fuori strada: due poliziotti morti sul colpo

Stavano andando a bordo di una 'volantè in aiuto a colleghi impegnati a sedare una lite tra irlandesi, probabilmente ubriachi, in un campeggio; nell'affrontare una curva, a velocità non eccessivamente elevata (il contachilometri è rimasto fermo a 80 km/h) l'auto è finita contro un albero. Sono morti così poco prima della scorsa mezzanotte a Lido Adriano, sul litorale Ravennate, il sostituto commissario Nicoletta Missiroli, 52 anni di Fusignano, e l'agente Pietro Pezzi, 29, di Russi, entrambi in forza alla questura di Ravenna.

L'impatto è stato registrato dalle telecamere di un vicino incrocio. Probabilmente a causare l'incidente ha contribuito anche l'asfalto umido, sulla zona era infatti appena terminato di piovere con intensità. Inoltre è possibile che i due poliziotti in quel momento non indossassero le cinture: questo rientrerebbe in quel margine di discrezionalità che gli equipaggi, soprattutto delle Volanti, hanno nel corso degli interventi per rispondere con la massima rapidità possibile a ogni eventuale insidia. I rilievi sono a cura della polizia Municipale. Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha telefonato al Capo della Polizia, Franco Gabrielli, per esprimere il «proprio cordoglio e la vicinanza» ai familiari dei due agenti. E Gabrielli attraverso il Questore di Ravenna Rosario Eugenio Russo ha rivolto sentimenti di vicinanza ai familiari dei poliziotti.

Il sostituto commissario Nicoletta Missiroli aveva una laurea in sociologia a indirizzo politico ed era entrata in polizia nel 1988, anno nel quale aveva frequentato il corso. Poi era passata alla Stradale di Bologna e da qui alla sezione di Imola dove era rimasta fino al 1993; quindi era andata alla Questura di Venezia dopo avere vinto il concorso per diventare ispettrice. Da lì nel 2003 era passata alla Digos di Bologna con l'incarico di responsabile dei servizi di scorta e tutela delle personalità. Nel 2007 era arrivata alla Questura di Ravenna all'Upg-Volanti, diventando dall'anno successivo vicedirigente sia dell'Upg sia dell' ufficio di polizia di Frontiera Marittima, carica che ricopriva tuttora. Lascia il padre e un fratello.

L'agente Pietro Pezzi avrebbe compiuto trent'anni il 27 settembre prossimo. Diplomato al Liceo Scientifico, per due anni aveva prestato servizio nell'Esercito, con il grado di caporale. Quindi, dopo avere vinto il concorso, a inizio 2015 era entrato in polizia come allievo agente, diventando agente nel febbraio 2016. Era stato inizialmente assegnato alla Questura di Venezia; infine era arrivato a Ravenna all'Upg-Volanti. Lascia la fidanzata, due fratelli e i genitori, come lui di Godo di Russi. Secondo i dati raccolti ed elaborati dall'Osservatorio Il Centauro dell'Asaps, l'associazione sostenitori Polizia stradale, sono stati 26 i caduti in servizio per incidenti stradali fra le forze di polizia e i vigili del fuoco dal 2012 ad oggi.

Victoria, bimba di 1 anno, muore azzannata dai suoi due pitbull; ferito il nonno che cercato di salvarla

Bimba di un anno muore azzannata dai suoi due PitBull, ferito il nonno: "Ha cercato di salvare la piccola Victoria"  
                                                                                  La mamma della piccola, bresciana di 22 anni, non era in casa, mentre il padre, di origini albanesi, lavora all'estero, in Germania dove si è trasferito dopo aver perso il lavoro in Italia.

Quando i carabinieri sono arrivati nella villetta a schiera in via XX settembre, zona residenziale del paese, hanno dovuto abbattere i due pitbull che impedivano ai militari l'ingresso in casa. Poi è arrivata anche la madre della bambina che ha urlato tanto da attirare l'attenzione dei vicini di casa, già richiamati dalle sirene delle ambulanze arrivate per soccorrere nonno e nipotina.






Il nonno materno è stato ricoverato in ospedale, ma non è in pericolo di vita. Sotto choc la madre, pure lei ricoverata in ospedale.

«Solo il papà della bambina sapeva gestire quei due cani» raccontano alcuni vicini di casa. I pitbull della famiglia della bambina avrebbero già in passato aggredito altri cani in paese.

Non è chiaro che cosa abbia fatto scattare il raptus degli animali. La Procura di Brescia ha aperto un'inchiesta per omicidio con il sostituto procuratore Roberta Panico che sta vagliando la posizione del nonno della bambina per omessa custodia della minore.

re.

domenica 17 settembre 2017

Addio Igor Cella, il panettiere "gigante buono" di 41 anni, morto dopo soli due mesi di malattia

Muore a 41 anni, lascia una figlia di un anno e mezzo

Jesolo, addio a Igor Cella il panettiere "gigante buono". Un banale esame aveva rivelato una malattia che ha spento il suo sorriso in pochi mesi tra le braccia della moglia Chiara
JESOLO. Ha combattuto con il suo sorriso fino alla fine contro una grave malattia che se lo è portato via in un paio di mesi. Igor Cella, 41 anni di Jesolo, titolare del conosciuto panificio di via Bafile 20, a due passi da piazza Marconi, purtroppo non ce l’ha fatta.
 
Era ricoverato a San Donà da qualche giorno e il suo cuore ha cessato di battere tra le braccia della moglie Chiara da cui Igor ha avuto la piccola Elena, 1 anno e mezzo, e già orfana del suo papà.
 
La malattia è iniziata con un controllo apparentemente banale, ma ormai era già tardi e lo ha sconfitto in poco tempo tanto era avanzata. Non è bastata la sua forza e la sua straordinaria vitalità di gigante buono per riuscire restare aggrappato alla vita che amava tanto, alla famiglia che poi era la sua vita.
 
Una bambina che sorrideva al suo papà era la nuova forza che lo spingeva a impegnarsi e a credere nel futuro. Ma tutti i sogni si sono infranti adesso con una morte davvero veloce a portarselo via.  La data dei funerali non è ancora stata fissata, ma con tutta probabilità sarà nei primi giorni della prossima settimana.

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