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sabato 19 novembre 2016

Stefania Fendoni, 40 anni, è morta precipitando con l'elicottero, feriti gli altri due

Elicottero precipita nel bosco, Stefania muore a 40 anni: 2 feriti
Sabato 19 Novembre 2016, 16:05
VARESE - Un elicottero partito dal Canton Ticino con a bordo il pilota italiano e due passeggeri, una donna di Sondrio e un imprenditore svizzero con il brevetto di volo, è precipitato in una zona impervia in provincia di Varese, vicino al confine con la Svizzera. La donna, Stefania Fendoni, 40 anni, è morta. L'imprenditore, 42 anni, e il pilota, un 57enne di Sondrio, sono rimasti feriti. I soccorritori li hanno portati in salvo dopo ricerche rese difficili dalla conformazione della zona e dalle condizioni atmosferiche. A lanciare l'allarme è stato il pilota del mezzo, che si è alzato in volo da un eliporto nella zona di Lugano in una giornata di scarsa visibilità a causa della nebbia e delle nubi basse, probabilmente diretto in Valtellina. Sono in corso accertamenti sulle cause dell'incidente. Verrà esaminata la scatola nera del velivolo, che non è stato ancora recuperato. L'elicottero Aw109, che può trasportare fino a otto persone, forse a cause dalle nebbia è finito contro un monte, schiantandosi nella zona boschiva tra Bisuschio e Arcisate. Il pilota poco dopo le 14 è riuscito a mettersi in contatto con i soccorritori, e ha fornito alcune indicazioni che hanno consentito di concentrare le ricerche nella zona del monte Minisfreddo, a una quota di circa 800 metri. Un campo base è stato allestito a Bisuschio e, da lì, sono partite le ricerche condotte da operatori del 118, vigili del fuoco con gli specialisti del Nucleo speleo alpino fluviale, carabinieri, soccorso alpino e protezione civile. Una squadra ha battuto i sentieri della zona, mentre elicotteri hanno sorvolato l'area. Le condizioni meteo, però, non hanno consentito un intervento via aria. Hanno collaborato alle ricerche anche alcuni residenti, che conoscono i sentieri della zona. Nel tardo pomeriggio l'elicottero è stato individuato. Nell'abitacolo il cadavere di Stefania Fendoni, appassionata di volo. I feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale: hanno riportato traumi dovuti all'impatto, ma non sono in pericolo di vita.
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martedì 19 aprile 2016

Mantova, Matilde Righetti, studentessa liceale di 15 anni, è morta dopo aver lottato a lungo contro la malattia

Liceale muore di malattia a quindici anni

Studiava al Belfiore, i primi sintomi poco più di un anno fa. L’addio domani a Castelbelforte

CASTELBELFORTE. «Ha lottato fino all’ultimo, era tenace, una leonessa. Non s’è mai lamentata e non ha mai fatto pesare la sua malattia a nessuno». Le parole della mamma, sussurrate in un dolore dignitoso e composto, raccontano meglio di qualsiasi cosa l’animo da guerriero di Matilde Righetti e dei suoi quindici anni interrotti all’improvviso. Che fosse di buona tempra lo dice già il fatto che, a malattia conclamata e sotto lo scombussolamento fisico e psicologico che l’ha sferzata, lo scorso anno è riuscita a studiare e a guadagnarsi la promozione al secondo anno del liceo scientifico Belfiore.
Un dolore grande, quello che ieri, alla notizia della sua morte, ha colpito Castelbelforte, il paese dove abitava con la madre Ombretta, il padre Marco – manager della Bonferraro spa, azienda del gruppo Smeg – e i due fratellini Alessandro, 12 anni, e Francesco, di dieci. La sua morte è anche una ferita per la comunità studentesca del liceo e dei suoi compagni.

I compagni di Matilde hanno dedicato...
I compagni di Matilde hanno dedicato alla studentessa l'home page del sito del liceo Belfiore
Amava lo sport, Matilde. In particolare la pallavolo, che praticava nella squadra del Volley Davis di Stradella. Lo sport nutriva anche le sue aspettative per il futuro. Al Belfiore s’era iscritta all’indirizzo sportivo. A diploma raggiunto le avrebbe consentito di frequentare l'Istituto superiore di educazione fisica. «Voleva fare la fisioterapista» spiega la mamma. Il suo futuro ha avuto una svolta nel 2014, a fine novembre, quando un capogiro l’ha catapultata nell’incubo della malattia. Tutto inutile, anche il supporto della Pediatria dell’Istituto tumori di Milano. E anche se dopo tante cure Matilde sembrava avviata verso la guarigione. A gennaio la malattia s’è ripresentata e l’ha costretta a mollare la scuola. «I compagni, gli amici e i prof le sono stati tutti vicino, l’hanno aiutata fino all’ultimo» ricorda con riconoscenza la mamma. L’addio a Matilde domani alle 15.30 in paese.

giovedì 14 aprile 2016

Padova, Denis Trolese è morto a 42 anni, schiantandosi con la moto contro un palo della luce


Perde il controllo della moto,
esce di strada e muore a 42 anni

L’incidente è successo a Codevigo. L’uomo stava rientrando a casa dopo aver pranzato con la madre

Milano, Daniele Carrubba di 29 anni, tradito dalla sua passione, è morto nello schianto in moto contro le auto in sosta

Daniele, tradito dalla sua passione: morto a 29 anni nello schianto in moto

FOTO | COMMENTA

Daniele Carrubba
Giovedì 14 Aprile 2016, 14:34:17
Daniele è stato tradito dalla sua stessa passione, quella che negli anni si era trasformata in lavoro. A 29 anni è morto mercoledì pomeriggio in via degli Orombelli in zona Lambrate, a Milano. Il ragazzo era in sella alla sua moto Kawasaky di colore verde e si è schiantato contro le auto in sosta, forse a causa dell'asfalto reso viscido per la pioggia.
 
FOTO 7 di 12

La vittima si chiamava Daniele Carrubba, ma per tutti era simpaticamente il 'pilone' e gestiva il Laboratorio Meccanico, un'officina di moto molto nota in zona Lambrate.
L'incidente non ha coinvolto altro veicoli, e ora la polizia locale cittadina intervenuta per i rilievi sta cercando di capire l'esatto dinamica della tragedia. Autopsia e filmati delle videocamere della zona potranno fare luce sul motivo dello sbandamento e sulla dinamica. La chiamata al 118 è arrivata alle 17.18. Sul posto sono arrivati i parenti e gli amici del ragazzo, anche loro residenti nel quartiere. Una donna cinquantacinquenne ha avuto un malore ed è stato soccorsa dai medici e trasportata al Fatebenefratelli, gli stessi medici che nulla hanno potuto per salvare la vita a Daniele. Troppo gravi le fratture riportate nella caduta.
Il 29enne su Facebook aveva postato nel tempo diverse foto che trasmettevano la sua innata passione per le due ruote e per i motori. Sul suo profilo anche il bolide verde sulla cui sella ha poi tragicamente ieri perso la vita.

lunedì 11 aprile 2016

Taranto, Miriana Mele di 19 anni è morta nel sedile posteriore dell'auto che si è schiantata contro un albero: due arresti


Schianto fatale: muore una 19enne. Due arresti



Un’altra vittima della strada, un’altra giovane vita spezzata. E’ accaduto ieri in tarda serata, poco prima della mezzanotte, sulla SP112, quella che collega Pulsano a Lizzano. A perdere la vita una ragazza di Lizzano, Miriana Mele, 19enne, che era a bordo di un’Alfa 156 insieme con altre tre persone, tra cui a quanto pare un bimbo di 2 anni, anch’esse rimaste gravemente ferite.

A quanto sembra, la 19enne è morta sul colpo. L’auto viaggiava verso Lizzano e, forse a causa della velocità, dopo alcune curve, sarebbe andata fuori controllo e si è schiantata su un albero. Un sinistro terribile che, purtroppo, è costato la vita alla ragazza.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e il 118 che hanno prestato i primi soccorsi alle vittime. Sono i corso gli accertamenti per capire l’esatta dinamica dell’incidente. La 19enne e il bambino erano seduti posteriormente nell’auto.
aggiornamenti
Sono trascorse poche ore dall’incidente e i carabinieri di Lizzano hanno tratto in arresto una ventenne e un 38enne del paese. Infatti, dopo i primi accertamenti, la ventenne, che era alla guida dell’auto, è stata sottoposta ad esami tossicologici ed è risultata positiva all’uso di cannabinoidi, una circostanza che, in base alle nuove norme sull’omicidio stradale, prevede l’arresto.
Il 38enne, risultato positivo all’alcol-test, è stato arrestato in quanto, secondo la prima ricostruzione dei fatti, nei momenti precedenti all’impatto, in preda ad ebbrezza alcolica, avrebbe percosso la giovane donna alla guida, contribuendo così a causare l’incidente.
Entrambi, come accennato precedentemente, sono comunque ricoverati nell’ospedale ‘SS.Annunziata’ per le lesioni riportate.

domenica 10 aprile 2016

Reggio E., Lucrezia Lombardi di 21 anni è morta dopo aver impattato con l'auto contro un albero


Schianto fatale: muore la 21enne Lucrezia Lombardi


La 21enne Lucrezia Lombardi, vittima dell’incidente
Una ragazza di 21 anni di Casalgrande è morta, e la sua amica è rimasta ferita in modo grave in un terribile schianto avvenuto questa mattina alle 8,40 in via Molinazzo, la strada alberata che collega Sabbione a Fellegara di Scandiano (foto in home page).
Una sorte terribile per Lucrezia Lombardi che stava rientrando a casa con l’amica, Alessia Barbieri.,  dopo un sabato notte trascorso in compagnia. Le due coetanee si erano fermate poco prima in un bar a fare colazione.
Non si sa per quale ragione, la ragazza ha perso il controllo della sua Lancia Y che ha sbandato paurosamente verso sinistra e si è schiantata contro uno degli alberi al lato della strada. Per lei, quando sono arrivati i soccorsi, non c’era più niente da fare. L’amica è ricoverata in gravi condizioni al Santa Maria Nuova. Sul posto col 118 anche l’elisoccorso.

Venezia, un paese in lutto per Giorgia Bizzaro di 19 anni, morta,dopo aver combattutto per nove mesi, contro un tumore

Concordia in lutto

Uccisa dal male a soli 19 anni

Domani l’addio alla ragazza morta dopo un calvario durato 9 mesi

CONCORDIA. Ha lottato per nove mesi come una leonessa. Mercoledì pomeriggio, alle 13.20, il suo cuore ha però cessato di battere. A 19 anni.
Lutto in tutta Concordia, nel portogruarese e in parte della provincia di Pordenone per la scomparsa di Giorgia Bizzaro. È mancata per un tumore al cervello, che in così poco tempo l'ha portata alla morte. La scoperta risaliva infatti allo scorso ottobre.
Fu il padre, nell'ottobre scorso, a scoprire la malattia. Aveva notato una posizione poco naturale degli occhi di Giorgia incrociandone lo sguardo. La 19enne era cugina di Luca Speretta, il 19enne feritosi gravemente in un incidente sul lavoro avvenuto due domeniche fa a Sindacale, dove anche Giorgia abitava.
La dicionnovenne lascia nel dolore i genitori, Silvan operaio alla Atena di La Sega di Gruaro ed ex calciatore dilettante con Centro del Mobile, Opitergina, Mazzolada e Sindacale; la madre Chiara Speretta, casalinga; e le sorelle minori Gaia e Giulia, entrambe studentesse.
Il nulla osta è stato rilasciato quasi subito. Questa sera, venerdì 31, alle 20 verrà recitato il rosario in suffragio di Giorgia, nella chiesa del Sindacale dove domani, con inizio alle 16.30, verranno celebrate le esequie. Giorgia è tornata a casa. La sua salma si trova al cimitero della piccola frazione concordiese a contatto con la laguna di Caorle e quindi più vicina al mare. Sognava un avvenire diverso Giorgia. Dopo aver studiato per un anno al liceo artistico di Cordenons aveva scelto di studiare da parrucchiera, frequentando le scuole Ipea. Si è curata inizialmente a Portogruaro, poi a Mestre e infine a Padova.
Si era sottoposta a tre prelievi
di midollo. Non sono stati purtroppo sufficienti. Era una ragazza splendida, buona e altruista. La bacheca del suo profilo facebook da ieri pomeriggio, quando la notizia è stata resa pubblica attraverso gli annunci del funerale, è stata inondata di messaggi di cordoglio. (r.p.)

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